LA VACANZA E LA TUTELA CONTRO L’OCCASIONE PERDUTA

La disciplina dettata dal nuovo Codice del Turismo (D.lgs. 77/2011) regola i c.d. pacchetti turistici, ossia quei contratti che hanno ad oggetto viaggi, vacanze, crociere turistiche, che vengono venduti ad un prezzo forfetario comprensivo del trasporto e/o l’alloggio e/o i servizi turistici, costituiti da un insieme di prestazioni che devono essere eseguite durante il soggiorno vacanziero per la soddisfazione delle esigenze ricreative del turista.

Il legislatore, in particolare, ha previsto una tutela specifica per il turista contro possibili inadempimenti nell’esecuzione di tale contratto.

In primo luogo, le disposizioni impongono chiarezza nei rapporti tra l’organizzatore/intermediario e il turista. La disciplina, a tal fine, impone la forma scritta, in termini chiari e precisi, sia per le informazioni precedenti all’accordo, sia per il contratto di vendita del pacchetto turistico.

Nel caso di divergenze rilevanti tra quanto offerto e la situazione di fatto riscontrata, il turista dovrà presentare un reclamo (si consiglia per iscritto) nel momento in cui riscontra tale difformità per permettere all’organizzatore di sanare il vizio quanto prima oppure con lettera raccomandata con avviso di ricevimento da spedire entro 10 giorni dalla data di rientro nel luogo di partenza.

All’esito infruttuoso del reclamo il turista avrà diritto al risarcimento del danno nei confronti dell’agenzia e dell’organizzazione per tutti i nocumenti di natura patrimoniale, costituiti da valore economico delle prestazioni non usufruite, ed extra-contrattuale, per il disvalore costituito dal tempo di vacanza inutilmente trascorso ed all’irripetibilita’ dell’occasione perduta.

Nel caso in cui l’inadempimento abbia una portata tale da coinvolgere una pluralità omogenea di soggetti, questi possono agire collettivamente per il risarcimento dei danni con un’azione definita class action ( prevista dall’ art. 140bis cod. cons.). E’ recente la prima pronuncia giurisprudenziale in tema di azione di classe per il risarcimento del danno da vacanza rovinata, sentenza del Tribunale di Napoli n. 2195 del 18 febbraio 2013. La fattispecie concreta vedeva un gruppo di turisti napoletani che hanno acquistato presso un’agenzia un pacchetto turistico per Zanzibar con pernottamento in albergo a 4 stelle. All’arrivo in loco, però, nessuno dei servizi promessi (spa, wifi, giochi d’acqua, piscina) era presente nella struttura che anzi era ancora in fase di costruzione.

Il Tribunale pertanto ha affermato che, non essendoci dubbio sull’idoneità delle circostanze a diminuire in misura apprezzabili l’utilità che può trarsi dal soggiorno nella località turistica in questione, risulta evidente l’inadempimento contrattuale a carico della società venditrice e dell’organizzatore, motivo per cui è stato riconosciuto un risarcimento del danno.

Avv. Roberto Bancheri – pubblicato nella Rivista CUP

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